mercoledì 13 maggio 2026

NICOLA PESCE - "Camminando tra i fiori scalzi"


Mi è difficile parlare di questo romanzo in quanto nutro una simpatia di fondo  per l'autore.

Uno scrittore che stimo per tanti motivi che non starò qui ad elencare limitandomi solo a dire che se solo potessi somigliargli un pò, sarei di sicuro una persona migliore e credo che ciò non valga solo per me!

Premesso quanto sopra ed entrando nel merito, ho trovato originale la trama (ma non so se esistono in giro romanzi simili) ma poco coinvolgente.

Certo, il romanzo presenta diversi spunti di riflessione, anche profondi, che mi hanno permesso di analizzarli durante la lettura e per questo ringrazio l'autore.

Solo che mi aspettavo di più. Sarò un pò esigente io? Di sicuro...

Sicuramente leggerò un altro suo romanzo, ma non per ora.

Sono sicuro che Nicola Pesce mi scuserà se non ho avuto la sensibilità giusta per assorbire il suo romanzo.

Grazie.


lunedì 27 aprile 2026

PARIDE VITALE - "D'amore e d'Abruzzo"





NO, e ribadisco NO! (in maiuscolo per far meglio capire l'antifona").
Non ci siamo.

Ah Davide, e in 265 pagine non mi trovi due righe per parlare di Pineto e della sua Area Marina Protetta (tra l'altro la prima ad essere istituita in Italia)?

:-)

Dunque, scherzi a parte, si vede, anzi si legge, ad occhio nudo che il libro è frutto di un lavoro meticoloso di chi con le parole ci sguazza (non per niente è PR ed ha una sua, rinomata, agenzia).

A dirla tutta devo fare, ma non troppo, mea culpa in quanto non ero a conoscenza di questo vero ambasciatore d'Abruzzo, e che ambasciatore.

Grazie alla sua scrittura e, forse, al fatto che parlasse del nostro Abruzzo, ho divorato la sua "guida sentimentale alla regione più bella del mondo" (come la definisce in copertina) in tre giorni.

Certo, conoscevo ed ho visitato quasi tutti i luoghi da lui citati, ma questo non è stato sufficiente a farmi desiderare di rinfrescarmi un po' la memoria visiva con le nostre perle regionali e desiderare di visitare tanti dei luoghi da lui suggeriti.

Sono presenti delle pagine nelle quali forse lo "spottone" era un pò esagerato, ma mi vien da dire di perdonare ogni esagerazione (poche per la verità, forse nella parte dedicata al vino) che ho trovato.

Non sarebbe una cattiva idea appaltare, al buon Paride, qualche bella attività di promozione territoriale della nostra regione che sì, alla fine ti presenterà regolare fatura come è giusto che sia, ma sarà una fattura con un'anima sentimentale legata alla sua terra.

E bravo Paride!!!


mercoledì 22 aprile 2026

GRAZIA VERASANI - "Hotel Madridda"




Un romanzo breve, intenso e carico di significati ed interrogativi.  
Interrogativi rivolti a tutti noi e che vuole spingerci a risvegliare le  coscienze assopite da un presente dall'aspetto sempre più tecnologico e tecnocratico e sempre meno umano ed empatico.

Come nel libro, così come nella quotidianità, arte e cultura vengono sempre più emarginati a favore di despotismi e mediocrità dove il futuro per le nuove generazioni non è previsto se non nella rigidità del sistema.

Uno scenario che ad alcuni potrà sembrare apocalittico ma che, se continueremo ad agiarci sulla nostra già precaria libertà intelletuale ed apatia, un giorno potremmo ritrovarcelo di fronte senza avere più  strumenti fisici e intellettuali da opporre.




venerdì 17 aprile 2026

GIANRICO CAROFIGLIO - "Viaggio in Italia"



Mah...

Mi limito a sottolineare il colpo di genio del Touring Club Italiano nell' "ingaggiare" un artista della penna come Gianrico Carofiglio (i suoi scritti si leggono sempre con piacere) per quello che è, o almeno credo lo sia, a tutti gli effetti un lavoro su commissione.

Qualche retroscena carino raccontato dallo scrittore nel ricordare i suoi trascorsi nelle città trattate al libro e qualche aneddoto credo ai più sconosciuto, nulla di più.

Se è vero che il costo di un libro esula dal numero di pagine che lo riempiono ma , come giusto che sia, valutato in base al contenuto, è anche vero che € 16,50 per cento pagine in formato A5  con ampi bordi di stampa, forse, sono un pò troppi (ci tengo a precisare che non ho acquistato il libro ma mi sono avvalso dell'ottima scelta offerta dalla biblioteca comunale) per un'utente medio.

Ccosì credo non si incentivi l'acquisto di libri.

Fossi stato in Carofiglio  prima di accettarne la condivisione del progetto "Viaggio in Italia", mi sarei accertato dell'intero iter... per chi vuole intendere.

Pensiero personale.

Sconsigliato


martedì 7 aprile 2026

MARTINA PUCCIARELLI - Il dio che hai scelto per me



Nella scelta di questo libro mi sono fatto affascinare, da agnostico, dal suo titolo senza leggerne nè prefazione, nè informazioni sulla scrittrice la quale, ho scoperto, essere al suo primo romanzo.

Racconto autobiografico legato alla sua esperienza religiosa all'interno della congregazione dei Testimoni di Geova alla quale ha appartenuto per "diritto erediario" sino ai 29 anni.

Quel diritto ereditario al quale, aihmè, è indirizzato ogni individuo, o quasi, che nasce su questa terra.

Nulla contro i seguaci di questa realtà, forse un pò troppo settari che si lasciano condurre per mano nell'unica vita che abbiamo a disposizione (e non solo loro per la verità), da un unico testo "scritto" più di tremila anni fa.

Certo la congregazione non ne esce benissimo ma, come fa notare la scrittrice, il libro è scritto in base alla propria esperienza  all'interno della stessa.

La religione, questa s...conosciuta!

D'altronde sembra che questa invenzione risponda ad un'esigenza ancestrale dell'essere umano per dare un significato alla propria vita e, soprattutto, alla paura della morte.

Non rientra nei miei canoni ma accetto, tuttavia mi torna in mente la compianta Margherita Hack ed il suo "se non si riesce a distinguere il bene dal male quella che manca è la sensibilità, l'uso dell'intelletto, non la religione".

Buona lettura ed in bocca al lupo per tutto, Martina.


CECILIA SALA - "I figli dell'odio"

 



Ho letto il lavoro di Cecilia Sala con un pizzico di curiosità ed interesse.

La curiosità è legata alla notorietà repentina della scrittrice romana  in seguito all'arresto e conseguente periodo di prigionia subiti in terra d'Iran.

L'interesse è per non aver mai letto un libro che trattasse direttamente della decennale crisi mediorientale ma essermi limitato ad articoli di giornale e, aihmè,  trasmissioni televisive che ne danno notizia in base al "partito" che le sponsorizza.

Naturalmente non si tratta di un'analisi completa della diatriba dai suoi arbori (con particolare riferimento alla terra di Palestina) ma analizza comunque, dati alla mano, l'attuale situazione.

A qualcuno potrà sembrare un'analisi di parte, a qualcuno che forse preferisce osservare il conflitto israeliano-palestinese ed il conflitto sociale iraniano, da una poltrona di casa...con hamburger e diet coke.

Molto discreta e toccante l'ultima parte del libro dedicata alla sua incarcerazione.

giovedì 26 marzo 2026

GRAZIA VERASANI - "Velocemente da nessuna parte"




Ok, ci risiamo, direte voi.

" Ci son cascato di nuovo", reciterebbe Achille Lauro nel suo "Me ne frego".

Niente di tutto ciò. 

Ho letto ancora un libro di  Grazia Verasani  per il semplice fatto che me lo sono trovato dinanzi tra quelli presenti nel carrello espostivo all'ingresso della biblioteca comunale, una specie di vetrina gestita dai bibliotecari nella quale vengono esposti, a rotazione, libri scelti da loro. 

Ignaro ufficialmente il metodo della scelta, ma lo immagino.

Tornando al libro della Verasani, ho trovato il suo solito stile che mi permette di leggerla con la giusta amabilità.

Questa volta, però, la storia l'ho trovata interessante nei risvolti sociali, un pò meno nelle dinamiche.

Niente di che, soprattutto se notato dal sottoscritto.

Per il resto la solita, intrigante vita di Giorgia, non quella nazionale, investigatrice privata tutta d'un pezzo...neanche per sogno!!!

Brava Grazia

ps Molto bello, a mio parere, il titolo del libro...

ENRICO GALIANO - "L'arte i sbagliare alla grande"



Davvero niente male il lavoro svolto dal professor Galiano con il suo "l'arte di sbagliare alla grande".

Lo sguardo rivolto al suo mondo, quello della scuola, che, credo, abbia bisogno di insegnanti del suo calibro.

Il buon Enrico è riuscito a dare il giusto peso ai veri o presunti sbagli fatti nel corso della sua vita.

Mieloso e scontato ammettere di essersi trovati a volte, se non spesso, nelle situazioni da lui raccontate, esperienze raccontate senza romanzare troppo gli accadimenti, con la giusta ironia ed onesta emotività.

Un solo passagio non ho condiviso, e comunque mi prometto di rifletterci ulteriormente prima della "non condivisione definitiva", ovvero, testuale, "mentre la tranquillità è il sentimento dei rassegnati, l'ansia è l'emozione delle persone libere".

Ecco, questo passagio, al momento, faccio fatica a condividerlo. Al momento.

Buona lettura

lunedì 9 marzo 2026

GRAZIA VERASANI - Senza ragione apparente


 

Ok, giuro che è l'ultimo libro che leggo della Verasani, o quasi.

Il non seguire l'ordine delle indagini (magistralmente citati in copertina per meglio consentire al lettore di scegliere la giusta cronologia) mi crea qualche sbandamento nel seguire le vicende personali dell'investigratrice che scorrono di pari passo con il suo lavoro.

Nulla di sconvolgente.

Forse, ad ora, è l'indagine che più mi ha fatto riflettere e per la quale non sono riuscito a farmi un'idea della "soluzione" fin quasi la fine.

Ottimo i temi trattati: rapporto genitori-figli, dinamiche adolescenziali e le solite perle musicali citate in ogni indagine che ben rispecchia i "miei tempi" e spesso i miei gusti.

Che dire...alla prossima

ERRI DEL LUCA - "Una nuvola come tappeto"

 


Quando ti ritrovi un libro di Erri De Luca sei costretto a mantenere alta la concentrazione.

Ogni frase ti porta a spaziare in ragionamenti più ampi ed al desiderio di ricercare ulteriori informazioni sul tema trattato.

Ne diviene che per cento pagine io, e sottolineo io, possa impiegarci oltre dieci giorni per poterne assaporare tutte le sfumature che presenta.

Un'immersione parziale ma significativa su eventi biblici che molti , io per primo, ignorano.

A questo punto mi vengono in mente le parole del matematico (termine un pò riduttivo per definirlo) Piergiogio Odifreddi che tempo fa così si esprimeva:

 “Se dovessi convincere qualcuno a non credere, gli direi di leggere la Bibbia… ma con attenzione.”

Passo e chiudo.

A questo punto mi viene in mente una

lunedì 23 febbraio 2026

ENRICO GALIANO - "Scuola di felicità per eterni ripetenti"

 


Essendo estraneo al mondo della scuola in genere orami da oltre 35 anni, Enrico Galiano non era mai entrato nel mio radar letterario: male! Anzi, malissimo.

Scopro un personaggio amato dal suo mondo e che è riuscito a farsi amare dai sui giovani allievi con il suo modus operandi.

Uno di quegli insegnanti che tutti vorrebbero avere, avrebbero voluto avere o hanno avuto (come il sottoscritto) la fortuna di inconarre lungo il proprio curriculum di studio.

Scrittura semplice ma profonda, onesta e diretta, piena della sua esperienza a diretto contatto con gli adolescenti di oggi ma anche con riferimenti alla sua  esperienza adolescenziale.

Un libro che si legge tranquillamente senza troppi momenti di "pallosità" che a volte si trovano in testi di qualche  autore un pò troppo autoreferenziato...e non aggiungo altro.

Grazie Enrico per alcune tue perle riesumate dalle tue letture personali ed alle tue esperienze.

lunedì 16 febbraio 2026

GRAZIA VERASANI - "Quo vadis, baby?"

 


No, non sono pagato da Grazia Verasani per recensire, per quello che ne possa capire il sottoscritto di narrativa, il suo ennesimo lavoro.

Capita solo che, riconsegnando in biblioteca "Iris di marzo" , l'addetto di turno mi porti a conoscenza che hanno  a disposizione altri "noir" della scrittrice bolognese e, parafrasando la nota blogger locale " Just Gio' ": "e che fai, non lo leggi?"
 
Ed eccomi, dunque, ha scrivere due righe su quella che è rappresenta la prima indagine, di carattere familiare e personale insieme oltre che dal forte tono introspettivo, che aiuta l'investigatrice Giorgia a capire e comprendere zone d'ombra sul suicidio della sua adorata sorella avvento anni prima.

Riesce, Grazia, a garantire la scorrevolezza della storia personale della protagonista, con gli impegni della propria attività professionale pura e cruda, quella cioè che le permette di guadagnarsi la classica pagnotta.

mercoledì 11 febbraio 2026

GRAZIA VERASANI - "Iris di Marzo"



Mai dire mai.

Come anticipato un paio di post fa, se mi fossi imbattuto in un "nuovo caso" dell'investigatrice privata Giorgia Cantini non mi sarei di certo tirato indietro.

Detto fatto.

Un nuovo caso nel quale la parte del leone è rappesentata da alcuni ragazzi e ragazze al limite o un pò oltre la maggiore età, con i loro dubbi, le loro incertezze e problematiche che non sempre i genitori riescono, non possono ed a volte non vogliono comprendere.

Anche questa volta ho trovato un testo scorrevole, con le giuste descrizioni di luoghi, personaggi e stati d'animo.

Forse  è mancata (o forse è sfuggito al solito sbadato sottoscritto) la possiiblità da parte del lettore di indagare alla pari della scrittrice, per mancanza di dati oggettivie magari nascosti tra le righe, e di scoprire con una punta di anticipo la chiave del triller.

Mea culpa, forse.

Buona lettura ed al prossimo caso della Giorgia nazionale, quella vera!!!

mercoledì 4 febbraio 2026

"L' invisibile ovunque" di WU MING

 


Torno a leggere un lavoro del "trio" (ex-quintetto) del collettivo "senza nome" dopo  circa vent'anni quando un mio caro amico mi regalo il loro, per me, capolavoro "Q", libro scritto ala fine degli anni '90.

Questa volta ho fatto fatica un pò di fatica a portare a termine la lettura de "l'invisibile ovunque", non tanto per il loro modus scribendi, quanto piutosto il rapimento mentale per le continue e costanti riflessioni che l'argomento trattato mi  hanno regalato.

Conflitto mondiale (grande guerra del 15-18), problematiche psichiatriche e miseria del periodo storico mi hanno costantemente rapito e rimandato alle stesse tematiche riportate al giorno d'oggi.

Chi si occupa attivamente di politica potrebbe trarne qualche suggerimento, governante o oppositore che sia.

Buona lettura...

venerdì 23 gennaio 2026

"Come la pioggia sul cellofan" di GRAZIA VERASANI

 


Prima di dare un breve parere su questo "noir" in salsa felsinea è doveroso un mea culpa per la scarsa conoscenza (un eufemismo per ammettere che non conoscevo minimanente Grazia Verasani, beata ignoranza) dell'autrice.

Il libro letto rappresenta la "sesta" indagine dell'investigatrice privata Giorgia Cantini alle prese con un caso che, seppur con i pochi personaggi inseriti nel "cast", riesce a mantenerti nel dubbio sino alle ultime pagine.

Well done.

Non posso promettere di andare a caccia delle "vecchie indagini" di  Giorgia, ma di sicuro se dovessi imbattermi in un suo nuovo caso non mi tirerò di certo indietro.

Alla prossima

lunedì 10 novembre 2025

MATTEO BUSSOLA - "Un posto in cui fermarsi"

 


Se non fosse per la sua collaborazione con Radio24  ti verrebbe voglia di conoscerlo. 

Centocinquanta pagine che scorrono veloci come i giorni di vacanza al mare con storie brevi ognuna delle quali legate alla precedente.

Da Stefano a Mario, ogni personaggio incontrato in queto libro ti fa interrogare su come il lettore potrebbe vivere i particolari accadimenti delle loro vite.

Lettura fluida che ti lascia in testa qualche riflessine degna di approfondimento.

Bravo Mattè


giovedì 6 febbraio 2025

LA POLITICA DEL VOLGO. "NON FARE IL NORDIO" - storia di un nelologismo


Sì è consumato ieri, dapprima alla Camera dei Deputati ed in seguito al Senato, il capolavoro dialettico del Ministro Nordio.

Non ci dilungheremo inutilmente sulla questione Almasri il quale sarà ben orgoglioso di mostrare ai suoi concittadini, pardon coaguzzini, come sia riuscito a farsi pagare un volo, con aereo di Stato per giunta,  che lo riportasse a casa dopo la partita di calcio Juventus-Milan.

Le questioni sulle quali porremo l'attenzione riguarda la brillante dialettica del Ministro Nordio il quale con una serie di mirabolanti parabole riusciva a spostare l'attenzione su altri binari tanto da rendere il povero cittadino libico come l'ennesima vittima della disorganizzazione giustizialista continentale.

Un'arrampicata di specchi senza precedenti espressa con la sicumera di colui che conosce appieno la materia oggetto della disquisizione tanto da fare tenerezza a quanti, a casa, sentivano per la prima volta la voce del simpatico ex pm.

Ergo, da oggi non ci resta che utlizzare il neologismo "NON FARE IL NORDIO" ogni qual volta si cercherà di trovare le più assurde motivazioni giustificative. 

Personalmente già immagino un professore alle prese con lo studente chiamato in cattedra per una normale interrogazione, con lo studente stesso pronto ad elencare la serie di tradizionali disavventure accorse il giorno prima che giustichi la sua impreparazione. 

Ecco immagino il prof. che, con lo stesso sorriso che ieri le telecamere della RAI rubavano al Ministro, esclami: "non fare il nordio".


sabato 25 gennaio 2025

PINETO - TORRES 0-0


Ottimo pareggio per i biancazzuri che, reduci da tre successi consecutivi culminati con lo stop all'allora capolista Ternana, riescono a strappare un punto meritatissimo contro una Torres in grande spolvero reduce da ben 4 successi di fila.

I sardi, ben organizzati e con l'idea  chiara di riportare a casa i tre punti, tengono alto il ritmo della gara sin dalle prime battute. 

I biancazzurri di Tisci, dal canto loro, riescono a contenere l'euforia dei rossoblu facendo leva su un'ottima condizione fisica unita ad un'organizzazione difensiva che parla di un gol subito nelle ultime 4 giornate.

A conti fatti, forse, la Torres avrebbe meritato qualcosa in più, quanto meno per aver cercato la vittoria con maggior insistenza dei biancazzurri. 

Ciò non toglie che il pari ottenuto dal Pineto sia strameritato considerata la levatura dell'avversario.

A margine del match l'ottima prova dell'arbitro Maria Marotta da Sapri sempre attenta durante il corso della gara, soprattutto nel non cadere nel classico vittismo dei calciatori...

Merita una nota di merito l'accoglienza riservata dal Pineto Calcio, grazie all'interesse diretto del  presidente Silvio Brocco, ai tifosi della Torres arrivati  dalla Sardegna: per loro gustosi panini con prodotti tipici della tradizione abruzzese!

Chapeau...

Un attento...Tonti osserva una manovra d'atacco del Pineto.


domenica 7 maggio 2023

QUANDO UN SOGNO DIVENTA REALTA': IL PINETO E' IN LEGA PRO!!!

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Foto rubata dal sito ufficiale dell'ASD PINETO CALCIO

Non succede...ma se succede!!!

Si è soliti approcciare con queste parole quando si vive quello che hanno vissuto i tifosi biancazzurri durante i novanta minuti che dividevano il Pineto Calcio dalla storica promozione in Lega PRO.


Ed infine è successo: imponendosi allo stadio Pavone-Mariani di Pineto sull'ostica Vastese per due reti ad uno, i ragazzi di Mister Amaolo hanno conquistato con merito la promozione nella serie superiore.



Al triplice fischio dell'arbitro Gallo da Castellamare di Stabia è scattata la festa prima in campo e sugli spalti ed in seguito lungo le vie cittadine.

Una giorno che rimarrà scolpito negli annali della Pineto sportiva cha mai aveva raggiunto un traguardo così alto nei suoi 61 anni di storia.



Onore e merito a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento dello storico traguardo, ovvero mister Amaolo (sempre tenace nonostante le dure critiche ricevute anni indietro e non solo), il suo staff, calciatori, dirigenti ed accompagnatori tutti ed infine ai 10/15 super supporters del gruppo "PINETESI" che hanno seguito la squadra nell'arco dell'intero campionato in casa ed in trasferta.



Un plauso particolare al presidente Silvio Brocco che, con l'umiltà che da sempre lo contraddistingue, ha apportato il giusto humus  per la crescita della sua creatura...e che creatura!!!

Ora godiamoci la festa ma non troppo. C'è la Coppa Italia di Serie  D da conquistare contro la Giana Erminio il prossimo 27 maggio a Gavorrano.



domenica 30 aprile 2023

ROMA CITY - PINETO 0 - 0



Tu chiamale se vuoi...emozioni, anche se le emozioni evocate da Lucio Battisti non sono le medesime che stanno vivendo i supporters pinetesi e, soprattutto, il presidentissimo Silvio Brocco.

Infatti in seguito all'ennesimo pareggio (3 nelle ultime 4 partite) sembra si stia materializzando per il Pineto Calcio quello che, in modo inflazionistico, viene definito "dramma sportivo".

I 7 punti recuperati dalla Vigor Senigallia nelle ultime 4 partite hanno decisamente minato la tranquillità di un gruppo che per tutto il campionato ha dimostrato un'invidiabile capacità realizzativa unita ad una ferrea difesa.

Le ultime prestazioni hanno lasciato perplessi tifosi, staff dirigenziale e, ne siamo sicuri, gli stessi marchigiani della Vigor ai quali non sembra vero essere arrivati con il fiato sul collo dei biancazzurri.

Due punti da recuperare per i marchigiani ormai con il vento in poppa ma con una sola partita al termine del campionato.

Domenica prossima i rossoblu saranno impegnati sul non difficile campo della pericolante Montegiorgio ed il Pineto ospiterà i cugini (chissà fino a che punto) della Vastese, in cerca del miglior  posizionamento in chiave play-out.

Nell'ultimo atto di questa strana commedia, non riusciamo minimamente a pensare ad una debacle del Pineto tra le mura amiche.

Se solo i calciatori regalassero un pizzico dell'impegno e dell'amore che il presidente Brocco sta regalando loro, la promozione in C sarebbe cosa fatta già da qualche giornata.

Ma così non è...

Ah, dimenticavo di commentare la partita di oggi...  il vuoto assoluto.

Ringrazio il mio amico Roberto da Ardea che quest'anno ha seguito il Pinteo Calcio in 3 trasferte e che mi ha regalato la foto di copertina.

Roberto come sempre N.1 !!!