Ok, ci risiamo, direte voi.
" Ci son cascato di nuovo", reciterebbe Achille Lauro nel suo "Me ne frego".
Niente di tutto ciò.
Ho letto ancora un libro di Grazia Verasani per il semplice fatto che me lo sono trovato dinanzi tra quelli presenti nel carrello espostivo all'ingresso della biblioteca comunale, una specie di vetrina gestita dai bibliotecari nella quale vengono esposti, a rotazione, libri scelti da loro.
Ignaro ufficialmente il metodo della scelta, ma lo immagino.
Tornando al libro della Verasani, ho trovato il suo solito stile che mi permette di leggerla con la giusta amabilità.
Questa volta, però, la storia l'ho trovata interessante nei risvolti sociali, un pò meno nelle dinamiche.
Niente di che, soprattutto se notato dal sottoscritto.
Per il resto la solita, intrigante vita di Giorgia, non quella nazionale, investigatrice privata tutta d'un pezzo...neanche per sogno!!!
Brava Grazia
ps Molto bello, a mio parere, il titolo del libro...

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