Un romanzo breve, intenso e carico di significati ed interrogativi.
Interrogativi rivolti a tutti noi e che vuole spingerci a risvegliare le coscienze assopite da un presente dall'aspetto sempre più tecnologico e tecnocratico e sempre meno umano ed empatico.
Come nel libro, così come nella quotidianità, arte e cultura vengono sempre più emarginati a favore di despotismi e mediocrità dove il futuro per le nuove generazioni non è previsto se non nella rigidità del sistema.
Uno scenario che ad alcuni potrà sembrare apocalittico ma che, se continueremo ad agiarci sulla nostra già precaria libertà intelletuale ed apatia, un giorno potremmo ritrovarcelo di fronte senza avere più strumenti fisici e intellettuali da opporre.
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