martedì 7 aprile 2026

MARTINA PUCCIARELLI - Il dio che hai scelto per me



Nella scelta di questo libro mi sono fatto affascinare, da agnostico, dal suo titolo senza leggerne nè prefazione, nè informazioni sulla scrittrice la quale, ho scoperto, essere al suo primo romanzo.

Racconto autobiografico legato alla sua esperienza religiosa all'interno della congregazione dei Testimoni di Geova alla quale ha appartenuto per "diritto erediario" sino ai 29 anni.

Quel diritto ereditario al quale, aihmè, è indirizzato ogni individuo, o quasi, che nasce su questa terra.

Nulla contro i seguaci di questa realtà, forse un pò troppo settari che si lasciano condurre per mano nell'unica vita che abbiamo a disposizione (e non solo loro per la verità), da un unico testo "scritto" più di tremila anni fa.

Certo la congregazione non ne esce benissimo ma, come fa notare la scrittrice, il libro è scritto in base alla propria esperienza  all'interno della stessa.

La religione, questa s...conosciuta!

D'altronde sembra che questa invenzione risponda ad un'esigenza ancestrale dell'essere umano per dare un significato alla propria vita e, soprattutto, alla paura della morte.

Non rientra nei miei canoni ma accetto, tuttavia mi torna in mente la compianta Margherita Hack ed il suo "se non si riesce a distinguere il bene dal male quella che manca è la sensibilità, l'uso dell'intelletto, non la religione".

Buona lettura ed in bocca al lupo per tutto, Martina.


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