lunedì 5 ottobre 2026

GOLIARDA SPERANZA - "L'università di Rebibbia"


Oggi una personalità come quella di Goliarda Speranza verrebbe catalogata tra quelle più alternative, difficili da gestire, almeno per una società ipocrita come la nostra.

La scelta di leggere "L'università di Rebibbia" è stata legata alla pura casualità legata alla mia pigrizia unità al bellavoro volto dalle bibliotecarie nella scelta dei libri da consigliare ai propri utenti.

Mi sono promesso di leggere, non a breve, quello che viene considerata l'opera della sua vita, ovvero "L'arte della gioia".

Per tornare al libro appena terminato, una cosa mi ha colpito pià di tante altre, ovvero le condizioni carcerarie vissute dall'autrice che, forse, non si scostano più di tanto da quelle che chiunque vada incontro a tale destino vive oggi.

Ho trovato il racconto umano seppur a volte incasinato nella gestione dei diversi personaggi che, ricordiamo, sono frutto della sua esperienza diretta dietro le sbarre del carcere romano.

Mi ha dato modo di riflettere e ricordarmi di coloro che vivono una condizione di vita sicuramente non facile. 


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