lunedì 19 aprile 2010


Sembra entrare nel vivo la kermesse politica che si sta consumando all'interno del PdL e che vede tra i principali protagonisti Silvio e Gianfranco.
Probabilmente per l'ex delfino di Giorgio Almirante potrebbero essere gli ultimi colpi di coda prima di abdigare integralmente al buon Silvio la leadership del movimento e finire in un anonimato che potrebbe coinvolgere anche i suoi fedelissimi. Probabilmente al buon Gianfranco rode il fatto di come, interlocutore principe dell'uomo di Arcore, sia divenuto Umberto Bossi, forte dei consensi ottenuti alle ultime amministrative.
Da presidente della Camera ha perso di vista l'evoluzione della coalizione di centrodestra che sembra sempre più poter fare a meno di lui. Sembra che che Fini abbia commesso lo stesso errore di Fausto Bertinotti, ovvero l'essersi accomodato nel salotto buono della politica accettando la presidenza della Camera invece di mostrarci le sue potenzialità come amministratore, magari presiedendo un ministero importante e vitale. Per in buon Gianfranco si prospettano due semplici possibilità: ingoiare il rospo Bossi rimanendo nel PdL, naturalmente con meno peso politico oppure tirare dritto per la sua strada rimettendo insieme i cocci di AN e tastare il seguito che ha ancora. Ed a sinistra? Si guarda, si scruta, difficilmente si decide... come al solito, d'altronde. Bersani dimettiti!!!
Ora e siempre
hslv

4 commenti:

'l Ciucatùn ha detto...

Paoloooooo!
Si dice "abdicare"
:-)
Comunque hai ragione ... ha fatto (o gli hanno fatto fare) la fine di Bertinotti.
Bersani dimettiti? Potrebbe essere, ma di sicuro non c'è al momento un valido sostituto.
Quelo che mi rode (e lo sai bene) è il peso politico che sta assumendo quel cerebroleso di Bossi con i suoi seguaci ...
Questo proprio dagli ItaGLIani non me lo sarei aspettato. (ItaGLIani per il fatto che solo una massa di ignoranti può votare una simile accozzaglia di ....)

HotelBristolPineto ha detto...

Ciao Livio, ti dico solo che si potrà costruire qualcosa di buono partendo da una sana autocrita e non giudicare sempre negativamente qualsiasi cosa facciano gli altri. In breve, se si vuole costruire qualcosa di diverso si ha bisogno di un partito diverso. Punto. Finchè ci saranno loro non ci saremo noi!
hslv

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo,
non sono leghista e non lo sono mai stato, nonostante sia del profondo Nord (addirittura oggi emigrato in Svizzera...). Solo voglio testimoniare che il successo della Lega è quello di un movimento che vive "nella" base, sul territorio, che ascolta oggipiù di tutti operai e impiegati scontenti, massaie e pensionati arrabbiati, commercianti e liberi professionisti stanchi di gabelle e grida... e che in bene, in male e anche in peggio "opera" e "risponde" , anche se la critica dice che solo "cavalca" e "troneggia" slogan impraticabili e da ignoranti, nelle adunate paesane e non solo...

hotel bristol pineto ha detto...

Personalmente ho l'idea che la Lega abbia i difetti ed i pregi dei grandi partiti di massa.
Difetti dettati da un pò di populismo, possibilmente da sfruttare ad ogni tornata elettorale, e pregi legati , come ricordi tu, alla presenza sul territorio. Tra l'altro ultimamente ho sentito Livia Turco lamentarsi in tv con un esponente leghista affermando che anche il PD è un partito che opera sul territorio; quale territorio non è dato sapere...
In soldoni: posso capire il malcontento dei tanti residenti nel settentrione per il malcostume romano di stampo social-democristiano (con tacito avallo dei compagni)perpetrato per decenni, ciò non toglie che più passa il tempo e più la Lega somiglia ad un partito stile prima repubblica (non dimentichiamoci che anche Bossi fu condannato per finanziamento illecito dei partiti all'epoca di Tangentopoli e che la stessa Lega è stata attrice principale dell'ormai dimenticato scandalo del fallimento della Banca CrediEdilnord, banca creata dal nulla dalla Lega e miseramente fallita nel giro di pochi anni, un bel record - http://gigionetworking.wordpress.com/perche-falli-credieuronord-la-banca-della-lega/).
Mi sono dilungato un pò troppo. Meglio terminare con un..."chi è senza peccato scagli la prima pietra" e da un agnostico come me è tutto dire...grazie
hasta siempre